By / 12th ottobre, 2014 / maranatha, spirito, spiritualità / No Comments

Io intendo la spiritualità come l’insieme di sensazioni, emozioni, conoscenze, riflessioni, cognizioni, esperienze che gestiscono il rapporto fra l’uomo e Dio. È un bagaglio che si arricchisce di giorno in giorno, percorrendo il sentiero che porta a incontrare Dio; si forma piano piano un tesoro d’inestimabile valore

che permette di sentire e vivere Dio e la sua parola: la Bibbia. È come entrare in un’altra dimensione, accettando il fatto che l’uomo non è fatto di sola materia. Si cerca così di “concretizzare l’amore”, trasformando la sua natura immateriale in qualcosa di tangibile. È un innalzamento dell’uomo ad un piano superiore, un’evoluzione interiore, fino a conoscere l’amore quale forza generatrice dell’universo – l’amore che vince sulla morte – l’amore di Dio insito in tutte le cose, che ti avvolge, ti penetra e ti scalda il cuore; il senso della vita stessa.

Negli ultimi dieci anni il mio bisogno di spiritualità ha avuto un andamento iperbolico. Ho letto e riletto la Bibbia ben sei volte. La sua esperienza è stata come comporre un puzzle: ogni pezzettino andava al suo posto sino a formare un quadro chiaro e meraviglioso.

(articolo di Maurizio Marrani)

 

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