In un sondaggio del Censis del 2002, il 65% degli italiani ha dichiarato di credere in Gesù. Se questo fosse vero la nostra vita sarebbe molto migliore, le persone si vorrebbero bene aiutandosi a vicenda e gli approfittatori ed i prepotenti non avrebbero trovato terreno fertile per le loro tresche. La paura di vivere e morire sarebbe smorzata. Il nostro sarebbe un paese dove regnano serenità, giustizia ed onestà.

Quindi la gran parte di costoro o ha mentito, o non è veramente credente. Molto probabilmente essi credono a modo loro. Forse pensano che Gesù sia esistito; quindi credono nella sua esistenza ma non credono o non conoscono il suo messaggio. Essi non seguono comunque la sua parola. Se chiedessimo loro che cos’è la fede, ci risponderebbero: «Credere in Dio». Se il 65% di noi fosse credente sul serio, allora vi sarebbe un 65% di cosiddetti fedeli. Allora come mai le chiese sono deserte? Il fatto è che si pensa a Dio con superficialità: come ad un mago che creò l’universo con un colpo di bacchetta magica. Ovvero lo associamo ad una “favola” e, vista la nostra radicata disillusione, non ci crediamo più. Adesso l’unico nostro Dio è l’uomo, il successo e soprattutto il denaro.

L’evoluzione tecnologica, i successi della medicina ed il progresso scientifico hanno contribuito, per ovvi motivi, ad allontanarci da Dio; ma se questo percorso ha un senso come mai il più grande scienziato dell’ultimo secolo, Albert Einstein, pronunciò frasi di questa natura?

«Il valore di un uomo dovrebbe essere misurato in base a quanto dà e non in base a quanto è in grado di ricevere.»

«Il caso è la via che Dio usa quando vuole restare anonimo.»

«Essendo un amante della libertà, quando avvenne la rivoluzione in Germania, guardai con fiducia alle università sapendo che queste si erano sempre vantate della loro devozione alla causa della verità. Ma le università vennero zittite. Allora guardai ai grandi editori dei quotidiani che in ardenti editoriali proclamavano il loro amore per la libertà. Ma anche loro, come le università vennero ridotti al silenzio, soffocati nell’arco di poche settimane. Solo la Chiesa rimase ferma in piedi a sbarrare la strada alle campagne di Hitler per sopprimere la verità. Io non ho mai provato nessun interesse particolare per la Chiesa prima, ma ora provo nei suoi confronti grande affetto e ammirazione, perché la Chiesa da sola ha avuto il coraggio e l’ostinazione per sostenere la verità intellettuale e la libertà morale. Devo confessare che ciò che io una volta disprezzavo, ora lodo incondizionatamente.»

«La modernità ha fallito. Bisogna costruire un nuovo umanesimo, altrimenti il pianeta non si salva.»

«Dio è sottile ma non è malizioso.»

«Il sentimento religioso degli scienziati prende la forma di un entusiastico stupore di fronte all’armonia della legge naturale, che rivela una intelligenza di tale superiorità che, comparati con essa, tutto il sistematico pensiero e l’azione del genere umano non ne sono che un riflesso completamente insignificante.»

«Vi sono due modi secondo cui la scienza influisce sulla vita dell’uomo. Il primo è familiare a tutti: direttamente ancor più indirettamente la scienza produce strumenti che hanno completamente trasformato l’esistenza umana. Il secondo è per sua natura educativo, agendo sullo spirito. Per quanto possa apparire meno evidente a un esame frettoloso, questa seconda modalità non è meno efficiente della prima.»

«La gravitazione non può comunque essere ritenuta responsabile del fatto che la gente s’innamora.»

«Dio non ha tirato i dadi a caso.»

«Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l’inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare.»

«Ogni cosa che puoi immaginare, la natura l’ha già creata.»

«Soltanto una vita vissuta per gli altri è una vita che vale la pena vivere.»

«La cosa più bella con cui possiamo entrare in contatto è il mistero. È la sorgente di tutta la vera arte e di tutta la vera scienza.»

«Dio è ingegnoso, ma non disonesto.»

«Quando la soluzione è semplice, Dio sta rispondendo.»

«Dovremmo stare attenti a non fare dell’intelletto il nostro Dio; esso ha, certamente, muscoli potenti, ma nessuna personalità.»

«Ogni persona seriamente risoluta nella ricerca della scienza diventa convinta che nelle leggi dell’universo si manifesta uno spirito, uno spirito di gran lunga superiore a quello dell’uomo, e uno di fronte al quale noi, con i nostri modesti poteri, dobbiamo sentirci umili.»

«Tanto più avanza l’ulteriore evoluzione del genere umano, tanto più certo mi sembra quel sentiero verso la genuina religiosità che non si adagia sulla paura della vita, sulla paura della morte e sulla fede cieca.»

«La mia religione consiste di un’umile ammirazione per l’illimitato spirito superiore che rivela se stesso nei leggeri dettagli che siamo capaci di percepire con la nostra mente gracile e debole.»

«Non riesco a concepire un vero scienziato senza una fede profonda. La situazione può esprimersi con un’immagine: la scienza senza la religione è zoppa; la religione senza la scienza è cieca.»

«Ci sono due modi in cui puoi vivere la vita. Uno sta nel non ritenere possibile il miracolo. L’altro sta nel ritenere ogni cosa un miracolo.»

«Non cercare di diventare un uomo di successo, ma piuttosto un uomo di valore.»

Non a caso sulla Bibbia c’è scritto che la conoscenza è alla base della fede. Un concetto confermato dalla teoria agostiniana sui rapporti fra ragione e fede, sintetizzata nella duplice forma: crede ut intelligas (credi per capire) e intellige ut credas (capisci per credere). Agostino intende dire che per capire, ossia, per avere conoscenza e trovare la verità, è indispensabile credere, cioè possedere la fede, la quale è simile alla luce che ci indica il cammino. Viceversa, per avere una salda fede è indispensabile comprendere ed esercitare l’intelletto, cioè avere conoscenza. Per Agostino la ragione e la fede sono alla base del rapporto dell’uomo con Dio. Quindi, in fin dei conti, la mancanza di fede è dettata dalla superficialità e dall’ignoranza. Come afferma il biologo Louis Pasteur:

«Poca scienza allontana da Dio, ma molta riconduce a Lui.»

Chi ha capito ciò che ha studiato si sente ancora più umile e ignorante di prima. Solo i superbi e gli stolti dopo la laurea si sentono come Dio in terra. Il saggio avrebbe detto: innalziamo i primi e temiamo i secondi.

(Articolo di Maurizio Marrani)

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1 Commento

  • Hosting 28 settembre 2016 at 18:41

    Nel complesso Einstein aveva una personale fede religiosa, il cui carattere e ancora oggetto di discussione tra gli studiosi, incentrata sull’idea che l’universo fosse determinato da leggi che il pensiero umano potesse scoprire e comprendere. In questo senso la sua era una fede perche lui stesso riconosceva che non c’erano leggi scientifiche che giustificassero che tutto l’universo fosse, a priori, governato e comprensibile da leggi scientifiche.

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