Camminando in direzione del centro, a un certo punto, in lontananza si vedeva piccola come un puntino, illuminata da riflettori, la statua bianca della Madonna di Medjugorje sul Podbrdo, il monte delle apparizioni,  alzando lo sguardo, un cielo limpido e stellato, ci sovrastava.

Ci venne l’idea azzardata di andarci subito, di notte, e subito con entusiasmo ci incamminammo. Mi ricordai la testimonianza dell’astrologo di Sheffield che mi era rimasta impressa, principalmente per due motivi: per lo spettacolo notturno sul Podbrdo da lui raccontato e perché ogni volta che vedo demolire le convinzioni atee, di questi scienziati, provo grande soddisfazione. A Reinhold Gasser successe questo, ecco la sua testimonianza:

«Lo scorso anno fu particolarmente duro per me e Maureen. Nostra figlia era ammalata e il figlio separato dalla moglie e dalla piccola. Dissi a Maureen che saremo andati in pellegrinaggio per ringraziare al Madonna per la guarigione di Sonya e a chiedere aiuto per Mark. La sua risposta immediata fu: «Andremo a Medjugorje!» Non avevo mai avuto alcuna inclinazione ad andare laggiù e non sarebbe stata quella la mia scelta ma vedendo quanto era entusiasta non feci obiezioni. Maureen c’era stata in due precedenti occasioni e francamente non aveva mai smesso di parlarne. Ogni volta che tornava, con mio grande fastidio, non smetteva mai di parlarne. A Medjugorje avevamo organizzato un programma abbastanza vario – un incontro con Ivan, uno dei veggenti – del quale, quando Maureen mi chiese cosa ne pensassi, risposi che aveva «recitato» abbastanza bene. Quando alcuni pellegrini guardavano il sole comportandosi in modo strano, naturalmente io davo loro delle buone spiegazioni: avevo tenuto delle conferenze su sole e pianeti nella mia associazione astrofili. La statua in bronzo del Cristo Risorto aveva un liquido che usciva da una delle gambe, si vedevano pellegrini raccoglierlo con dei fazzoletti e naturalmente io avevo una buona spiegazione scientifica anche per quello. Comunque devo dire che le Messe a cui abbiamo partecipato erano molto speciali e avevo pregato per i nostri figli. Dato che sono un astrofilo riuscivo a fare buon uso di quei cieli molto scuri. Ero stato in cima al Krizevac, a mezzanotte, poco dopo il nostro arrivo e là avevo passato buone quattro ore in osservazione. Domenica 21 maggio avevo camminato in un raggio di circa 10 miglia osservando il cielo da un’altra collina vicino a Medjugorje, tornando all’una di notte. Lunedì 22 maggio stavo cercando un’altra nottata buona per le osservazioni. Maureen comunque disse che Ivan sarebbe andato alle 10 di sera per l’apparizione sulla collina, il primo luogo su cui era apparsa la Madonna nel giugno 1981, e che tutti i pellegrini erano invitati. Dissi che non ero interessato perché volevo andare fuori in qualche posto tranquillo ma Maureen mi pregò di venire, dato che era il nostro 35° anniversario di matrimonio. Furono necessarie delle torce elettriche per aiutarci a salire sulla via sassosa verso la grande croce e la statua della Madonna posta presso la cima della collina. Centinaia, se non migliaia, di pellegrini erano già lì cantando inni e recitando il rosario in varie lingue in una calma oscurità. Alle 10 Ivan disse alla gente di inginocchiarsi e si poteva sentire in quel posto speciale una meravigliosa pace e silenzio, difficili da descrivere. Dopo l’apparizione, grandi raggi di luce si incrociarono in tutte le direzioni illuminando i pellegrini nelle varie posture, in piedi, inginocchiati o seduti. Questa volta non potevo darmi spiegazioni e avevo solo da accettare il fatto come qualcosa di straordinario. Il cielo era splendido. Tutte le costellazioni erano visibili nel modo migliore, come mai le avevo viste prima. Non occorre dire che avevo con me il binocolo 8×56 e l’atlante del cielo: sapevo che avrei dovuto attendere fino a che i pellegrini fossero ridiscesi prima di poter iniziare la mia sessione di osservazioni stellari. Ero abbastanza contento di aver potuto unire il pellegrinaggio alla osservazione del cielo e mi sentivo sicuro, specialmente vicino alla grande croce e alla bianca statua della Madonna. Mi facevo strada attraverso la lunga costellazione dell’Idra, passando per le costellazioni del Cratere, Corvo e Libra, cercando gli oggetti di Messier. Più tardi quasi tutti i pellegrini erano andati via e alcune donne cantavano a bassa voce la loro Ave Maria scendendo poi in silenzio. A quel punto stavo cercando la costellazione dello Scorpione giù in basso sull’orizzonte sud. In quel momento una giovane donna davanti alla statua bianca della Madonna incominciò a cantare un negro spiritual molto commovente mentre un suo amico le stava accanto. Quando guardai in avanti verso la grande croce vidi una figura, di cui all’inizio pensavo essere due persone che si fondevano in un’unica figura, diventare sempre più luminosa fino ad apparire una donna estremamente bella e giovane, molto fine, con statura e posa perfette. Portava un velo bianco sul capo e un abito azzurro con riflessi d’oro, colori mai visti, lucenti, impossibili da descrivere. Non potrei descrivere a parole la sua incantevole bellezza e sentivo brividi di freddo lungo la schiena. I miei pensieri andavano alla mia vita passata con tutte le mie mancanze e dissi due volte ad alta voce: «Perché io? Perché io?». Capivo infatti che era la Madonna. Mentre stavo guardando pieno di timore, sembrava che Lei ascoltasse il canto della ragazza che esprimeva il suo cuore con il suo canto. Mi calmai, pensavo di aver perso i sensi, cercai di tirar fuori il mio binocolo per vederla meglio nei dettagli, dato che distava da me circa 9-10 metri; ma invano, l’ingrandimento non avveniva e lei rimaneva sempre la stessa. Lasciai il binocolo e la guardai ancora ma questa volta la Madonna scomparve nella completa oscurità. Rimasi lì come sbalordito e in stato di shock. La ragazza che aveva cantato disse che doveva prendere la decisione più importante della sua vita e che aveva sentito come tante farfalle nel suo corpo, specialmente mentre cantava rivolta alla statua della Madonna. Disse che tutto per lei ora era diventato chiaro. Cantò un altro spiritual e poi scendemmo dalla collina per vie diverse. Tornai a piedi a Medjugorje riguardando la costellazione dello scorpione che ora appariva in tutta la sua estensione. L’immagine della Madonna era ancora dentro di me e ci rimarrà per il resto della mia vita. Erano le due di notte quando raggiunsi la casa dove alloggiavamo. Svegliai Maureen la quale disse: «Il vostro hobby di astrofili è diventata un’ossessione!», ma io replicai che mi era successo qualcosa di strano. Lei notò subito che ero molto scosso e io raccontai cosa era accaduto sulla collina quella notte. Ero felice e anche turbato. Decidemmo di non dir niente a nessuno fino a che non avessi parlato con un sacerdote. Mi organizzai per poter incontrare un santo sacerdote dopo la Messa delle 10. Lui ascoltò la mia confessione, gli dissi tutta la storia chiedendo cosa dovessi fare. Il suo parere fu che avrei dovuto condividere la mia esperienza con gli altri. Devo precisare che la Madonna non mi ha dato messaggi, e voi, come me, potete trarre le vostre conclusioni da questo fatto ma per me Lei sarà sempre la Madonna di Medjugorje, Regina della Pace e Regina delle Stelle!»

(Articolo di Maurizio Marrani)

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