Sapete perché i templari, nonostante avessero una conoscenza incredibile — pensate alle cattedrali gotiche che mostrano una sapienza illimitata, pensate alle proporzioni auree, pensate alle loro immense ricchezze per le quali furono definiti i banchieri del

tempo ― facevano voto di povertà? Be’, potreste supporre che erano stupidi: sono convinto che la maggioranza dei lettori di primo acchito possa pensarlo. Eppure i templari non erano affatto stupidi. In verità erano molto più evoluti di noi, azzardiamo. Direi che erano giunti ad una consapevolezza superiore, ad uno stadio avanzato dell’evoluzione umana. Proprio perché coltivavano lo Spirito del quale, ai nostri giorni, la stragrande maggioranza delle persone non si cale. Davano la giusta importanza a cose che avevano davvero importanza: il senso della vita ed i motivi del nostro esistere evitando di dare peso a cose trascurabili come il denaro, una bella macchina (oggi potremmo dire!) od il successo mondano. Decisero di vivere nella quiete dei monasteri sostenendosi con quello che potevano coltivare. Raccontavano che i mali dell’uomo erano tre: il mondo, la carnalità e satana.

1 Il Mondo

Ai nostri giorni “Il mondo” è un vortice. Una realtà caotica e sconcertante, fatta di bollette, rate del mutuo ed imprevisti di ogni sorta. Problemi simpatici che distolgono dal senso della vita. Inghiottite da questo vortice le persone non si accorgono nemmeno di essere vive.

2 La Carnalità

“La carnalità” è fattore integrante della nostra natura. Ci permette di procreare ma, come tutti i piaceri, va saputo cogliere nella giusta proporzione. Un eccesso di alcol porta all’alcolismo. Un eccesso di carnalità porta alla lussuria, uno dei sette peccati capitali. Le passioni danneggiano l’essere umano; quando sono compresse ma anche se incontrollate.

3 Satana

“Satana” è il terzo ed ultimo problema dell’uomo. Ma di certo non il più piccolo, la ciliegina sulla torta si potrebbe dire. È difficile capire chi è satana e perché c’è satana. “Quello che ora vi dirò è solo una mia opinione, non so se sia la verità!” La Bibbia afferma che satana è il principe del mondo. Proverò a spiegartelo con un esempio. Nel primo libro della Bibbia, la Genesi, Dio creò l’uomo a sua immagine e somiglianza e lo chiamò Adamo. Lo mise nel paradiso terrestre. L’uomo era perfetto: non poteva morire e non conosceva le malattie, era circondato da ogni bene. Visto che Adamo era solo, Dio gli creò una compagna, Eva, carne della sua carne. Poi addormentò Adamo, gli tolse una costola dal costato destro e plasmò Eva. Dio mise nel paradiso terrestre due alberi particolari: l’Albero della Vita e l’Albero del Bene e del Male e proibì ad Adamo ed Eva di mangiare i loro frutti, dicendo: «Non mangiate di questo albero, altrimenti morirete». Arrivò infine il serpente “satana” il quale, avvicinandosi all’albero del bene e del male, disse ad Eva: «Perché non mangi di questo frutto?». Eva rispose: «Dio ci ha proibito di mangiarne, ha detto che moriremo se mangiamo i suoi frutti». Satana replicò: «Positivamente morirete! E sarete simili a Dio, conoscerete il bene e il male». Eva ne mangiò e porse il frutto ad Adamo, e ne mangiò anche lui. Dovete capire il significato di queste parole. Eva non sapeva cosa voleva dire “morire” perché non era mai morta; il serpente le aveva detto “positivamente morirai”. Eva era stata ingannata poiché aveva capito che la morte era cosa positiva, buona. Inoltre l’inganno del serpente non si era limitato a questo, ma il tentatore aveva aggiunto: «Sarete simili a Dio». Per Eva non poteva che costituire un’ambizione. Satana è dunque l’ingannatore, colui che tenta senza sosta ed accarezza le nostre ambizioni con qualsiasi mezzo, suscitando in noi la superbia, l’ira, l’avarizia, l’accidia, la gola, l’invidia e la lussuria. I sette peccati capitali. Come si combatte satana? Coltivando la spiritualità. Lo Spirito Santo che è in noi, può guidarci nella lotta contro satana, fino a respingerlo totalmente. Rafforzando il nostro spirito riusciamo a fermare, fin dal suo primo insorgere, ogni sentimento fuorviante; abbattendolo prima che si fortifichi e piegando il male nella forza maggiore del bene.

(articolo di Maurizio Marrani)

 

Ti è piaciuto questo articolo?
Ora puoi decidere di condividerlo, inviarlo per e-mail o stamparlo!


Lascia un Commento