Il numero di straordinarie guarigioni, attribuite all’intercessione della Madonna di Medjugorje, può variare molto, quanto le relative opinioni. Sono tantissime, stando alle testimonianze spontanee dei guariti o dei loro familiari; sono invece meno numerose quelle corredate da una rigorosissima

documentazione medica. Sono addirittura nessuna – ossia si tratterebbe di meri fenomeni di autosuggestione o di effetto placebo – per i negazionisti, i quali contestano a priori il carattere soprannaturale delle apparizioni e la possibilità stessa dei miracoli. Questo ultimo orientamento, in molti casi, sembra davvero fuorviante. Molti considerano i miracoli come una sorta di “violazione delle leggi di natura” che avviene ad opera di Dio. Non è forse più logico pensare ad un Creatore che abbia carta bianca sulla creazione e che la scienza, date le sue categorie, non possa sostituirsi a Dio? Una cosa però è certa. Come scrive il noto fisico Paul Davies:

«Se davvero potessimo essere certi che i miracoli avvengono, disporremmo di una prova inconfutabile sia dell’esistenza di Dio sia del Suo interessamento a questo mondo.»

Un’asserzione che ben si addice a Medjugorje dove avvengono sul serio guarigioni miracolose – così come si registrano in altri santuari mariani, primo tra tutti quello di Lourdes. Non si deve sottovalutare la straordinaria potenza d’intercessione di cui gode Maria Santissima presso il Signore. A mio umile parere, la fede è un dono e, com’è scritto sulla Bibbia, alla base della fede c’è la conoscenza. I veri problemi sono l’indifferenza, la lontananza da Dio, la superbia e la mancanza di umiltà che portano l’uomo a inaridire il cuore, a rigettare tutto ciò che tocca la sua anima e che intacca le sue apparenti sicurezze.

(articolo di Maurizio Marrani)

 

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